Con grande orgoglio e gioia ho accettato di dare il mio piccolo contributo al portale “Sarannoprefetti”. Desidero, innanzi tutto, ringraziare e salutare i fondatori e gli amministratori del sito che hanno riposto in me la fiducia di poter ben esprimere le “impressioni” di chi si accinge ad intraprendere una difficile, ma emozionante, carriera. Spero di esser degno del compito affidatomi.Se è vero che “L'uomo raggiunge da novizio la soglia di ogni età della vita", non avendo ancora la giusta esperienza per parlare del prestigioso corpo prefettizio, proverò soltanto a riportare nero su bianco, semmai fosse possibile, qualche emozione da neo-consigliere.
Il Concorso ha rappresentato, e credo di poter parlare anche a nome dei colleghi e amici vincitori, una lunga e complessa avventura, neanche soltanto immaginabile quando, pieno di speranze ma anche di realistica e prudente consapevolezza delle difficoltà da superare, mi sono accinto ad affrontarlo.
Ma siccome ogni lunga marcia inizia con il primo passo, ho trovato il coraggio di intraprendere questo impervio cammino sorretto da una profonda determinazione e forza di volontà. Lontani sono i ricordi di quando, immerso nello studio dei quiz, cercavo di non crearmi false illusioni, ben consapevole che il margine di errore fosse molto ridotto; ancora viva la memoria dei cinque lunghi e faticosi giorni trascorsi a Roma per affrontare le cinque prove scritte; sento ancora oggi la forza e l’impegno profuso per affrontare dignitosamente gli orali.
Emozioni indelebili, che riaffiorano e commuovono oggi che le porte della carriera prefettizia si stanno per aprire, al termine di una lunga marcia “concorsuale”.
Sono ben cosciente che per i funzionari prefettizi la carriera è lunga e difficile (il nome del portale ce lo ricorda: “saranno Prefetti”), solo i più meritevoli e capaci potranno fregiarsi del titolo di Sua Eccellenza; lasciatemi, però, almeno per una volta gioire e pensare, con moderata illusione, di aver terminato una difficile esperienza concorsuale e di poter intraprendere una nuova vita lavorativa. Da domani inizierò, con tutti i colleghi, una nuova avventura, con diligenza, qualche sacrificio e, si spera, anche qualche soddisfazione.
Forse non tutti diventeremo Prefetti; sicuramente, però, tutti avremo modo di servire lo Stato con dedizione ed impegno, dimostrando che abbiamo una gran voglia di dare il nostro modesto contributo per garantire una migliore vita amministrativa e sociale a questo Paese.
Ma siccome “Il futuro appartiene a coloro che credono alla bellezza dei propri sogni”, preferisco pensare al presente e vivere intensamente questa attesissima e, si spera, piacevole prossima esperienza formativa: il 26 aprile la Scuola superiore dell’amministrazione dell’Interno (S.s.a.i.) aprirà, finalmente, le sue porte ai nuovi e volenterosi Consiglieri di Prefettura.
In molti mi chiedono cosa mi aspetto dai prossimi mesi. Non ho la presunzione di sapere cosa accadrà alla S.s.a.i., come sarà articolata la formazione, come svolgeremo il tirocinio presso il Ministero e le Prefetture UTG. Posso, al più, auspicare di ripercorrere i passi dei miei predecessori (i vincitori del precedente concorso, partecipanti al I e II corso di formazione per consiglieri di Prefettura), assistendo ad interessanti lezioni frontali e partecipando ad utili esercitazioni pratiche. Mi auguro si possa fare una proficua esperienza formativa che tenga in alta considerazione lo studio e l’approfondimento della vocazione generalista del Ministero ma anche, e soprattutto, delle numerose e variegate realtà territoriali in cui si “esprime” la sua importantissima attività amministrativa.
Infine spero si possano gettare le basi per instaurare piacevoli rapporti d’amicizia con i colleghi. Questa esperienza alla S.s.a.i., oltre che professionale, sarà anche umana. Impareremo a confrontarci con lealtà e rispetto, per noi stessi e per la carriera che, umilmente, ci accingiamo ad intraprendere.
30 marzo 2010



