La stagione estiva 2007 si è rivelata particolarmente drammatica per il numero e la gravità degli incendi boschivi che, oltre a distruggere parte cospicua del nostro patrimonio naturalistico e ambientale, hanno avuto effetti pregiudizievoli per l’incolumità e la stessa vita delle persone.
Al fine di combattere il triste fenomeno degli incendi estivi, connesso, il più delle volte, ad interessi di natura economica e fattori speculativi di diversa matrice (che poco o nulla hanno a che fare con la piromania), la Legge 21 novembre 2000, n. 353, Legge-quadro in materia di incendi boschivi, prevede che i boschi e i pascoli i cui soprassuoli siano stati percorsi dal fuoco non possano avere una destinazione diversa da quella preesistente all’incendio per almeno quindici anni. A tal fine, i Comuni debbono provvedere a censire, tramite apposito catasto, i soprassuoli già percorsi dal fuoco nell’ultimo quinquennio.
Il Governo ha appena emanato un’ordinanza che, nell’inerzia dei Comuni, attribuisce poteri sostitutivi ai Prefetti ed ai Presidenti di Regione per quel che concerne la formazione del catasto in questione, qualora, entro 15 giorni dall'entrata in vigore della stessa ordinanza, i Sindaci non avranno provveduto a censire le aree interessate dalle fiamme
Analogo potere è, inoltre, previsto per l'elaborazione dei Piani comunali d'emergenza.
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31 agosto 2007



