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L'uniforme storica del Corpo prefettizio: Francia - Italia a confronto

L'originale dell'immagine relativa all’uniforme rappresentata in queste pagine si trova presso l'Archivio Centrale dello Stato e rappresenta il modello di uniforme dei governatori delle province sabaude, (R.D. 11 dicembre 1859, "Foggia dell'abito uniforme dei Governatori, Vice governatori, Intendenti, Consiglieri di Governo ed Ufficiali di Intendenza"). È questa l'Uniforme storica del Corpo Prefettizio [1].

Il R.D. n. 250 del 1861 stabilì infatti che i governatori assumessero il titolo di prefetto. Analogamente alla corrispondente uniforme francese anche per l’uniforme del prefetto italiano il colore utilizzato è il blu e si distingue nettamente un cappello alla francese.

Questi i requisiti previsti dal R.D. 11 dicembre 1859:

1°) Vestito di taglio Militare di panno turchino con fodera dello stesso panno e ricami in oro, giusta gli annessi disegni visti d’ordine Nostro dal Ministro Segretario di Stato per gli affari dell’Interno;
2°) Sottoveste di panno o piquè bianco;
3°) Cravatta bianca;
4°) Calzoni lunghi in panno turchino con bande in oro;
5°) Bottoni di metallo a piastra d’oro;
6°) Spada coll’elsa d’oro guarnita di madreperla e guaina nera;
7°) Cappello alla francese guarnito all’intorno con piume nere , e col fibbiaglio in oro e nappa nazionale;

Ma ancora di più il disegno permette di individuare alcune caratteristiche dell'abbigliamento che accomunano tale divisa a quella francese.  Ciò lo si può notare mediante un raffronto con le immagini relative all’uniforme francese [2]: la ricorrenza dei consueti motivi ornamentali è osservabile nell'elsa della spada [3], nei bottoni [4] e notevoli somiglianze si riscontrano anche nei fregi ornamentali dell'uniforme transalpina [5].


In Francia era prevista un’alta uniforme, la “grande tenue” ed una ordinaria, la “petite tenue”. La circolare del Ministero dell’Interno francese del 10 aprile 1873 fissa in maniera definitiva le caratteristiche dell’uniforme prefettizia.

Per la “grande tenue” era previsto un abito blu, ricami in argento, cappello alla francese con piume nere, pantaloni bianchi o blu con bande argentate, spada con impugnatura in madreperla, sciarpa tricolore, gilet bianco. I viceprefetti, segretari generali, consiglieri di prefettura avevano la stessa uniforme con ricami differenti. Per la “petite tenue” era prevista una giacca dritta in tessuto blu, gilet bianco o blu, pantaloni blu, kepi blu con bande ricamate d’argento, spada come per l’alta uniforme.

Ancora oggi in Francia l’uniforme, modificata nel tempo, è utilizzata dai prefetti e viceprefetti nell’ambito di cerimonie e visite ufficiali. I motivi ornamentali ed i ricami richiamano moltissimo quelli della divisa storica [6]. Contrariamente alla Francia, in Italia l'uniforme prefettizia suscitò forti malumori nei prefetti liberali e andò presto in desuetudine sostituita dalla marsina "prefettizia".

 

L'uniforme del prefetto italiano, indossata solo nell'ambito di importanti occasioni formali, venne reintrodotta all'inizio del fascismo, ma cedette ancora una volta il passo all'uso generalizzato della divisa in orbace mentre non se ne riscontra più la presenza in epoca repubblicana [7].

È questo un fatto che pone una riflessione sulla riconoscibilità esterna del prefetto italiano perlomeno nell’ambito delle occasioni formali e ufficiali.

Una novità in proposito si registra nel 2004 con il decreto ministeriale del 15 luglio (Gazzetta Ufficiale n. 173 del 26 luglio 2004), istitutivo del distintivo di appartenenza al Corpo prefettizio [8]. Il distintivo deve essere applicato dai prefetti, viceprefetti e viceprefetti aggiunti, nonché dai consiglieri al termine del primo anno di corso, superato il periodo di prova, nell'esercizio delle proprie funzioni [9].

Il distintivo è costituito da uno scudetto circolare dorato con al centro l'effige dell'Italia turrita circondata da due fronde d'ulivo e di quercia raffigurate nell'emblema della Repubblica italiana. Le foglie di quercia e di ulivo sono, come sottolineato, simboli storicamente ricorrenti nell’uniforme e simboleggiano l’autorità e la cura della pace pubblica.

La corona circolare esterna reca, su fondo smaltato di colore blu, nella semiarea superiore, le parole «Corpo prefettizio» e interposte fra ciascuna delle lettere le quindici stelle della bandiera europea. Nella sezione inferiore della corona, tre porzioni sono colorate con i colori della bandiera italiana.


[1] Archivio centrale dello Stato: documentazione del Ministero dell'Interno, Direzione Generale Affari Generali e Personale, Affari diversi, busta n. 15. Si veda a riguardo l’immagine n. 1.

[2] Per le immagini dal n. 2 al n. 6, raffiguranti l’uniforme del Prefetto francese, tratte dal Sito Internet http://www.ac-rennes.fr/pedagogie/hist_geo/ResPeda/prefets/uniforme.htm si ringraziano la Direttrice degli “Archives Départementales des Côtes-d'Armor” ed i Professori François Hervé ed Emmanuel Laot. Riferimenti: "France, Archives départementales des Côtes-d'Armor, 2 M 10". Préfecture des Côtes-d'Armor, Bicentenaire du corps préfectoral (28 pluviôse an VIII-17 févier 2000), catalogue de l'exposition réalisée par les Archives départementales des Côtes-d'Armor, 2000. L’immagine n. 7 è tratta dal sito Internet http://www.acphfmi.interieur.gouv.fr/

[3] Spada: immagine 3.

[4] Bottone: immagine 4.

[5] Fregi ornamentali: abito (immagine 2), banda dei pantaloni (immagine 5) e colletto (immagine 6).

[6] Particolari ornamentali dell'uniforme francese.

[7] Pietro LUCCHETTI, Immagini d'altri tempi, in Instrumenta n. 3 - Settembre - Dicembre 1997, pagg. 1143 e ss.  L’articolo è consultabile anche on line all’indirizzo http://ssai.interno.it/pubblicazioni/instrumenta/03/14_lucchetti.pdf

[8] D.M. 15 luglio 2004 (Gazzetta Ufficiale n. 173 del 26 luglio 2004).

[9] È introdotto inoltre l'obbligo di portare tale distintivo in occasione di festività rilevanti quali la festa della Repubblica (2 giugno); la festa della Liberazione (25 aprile); la festa del Lavoro (1 maggio); la festa delle Forze armate (4 novembre) ed infine la festa di Sant'Ambrogio, patrono dei funzionari prefettizi (7 dicembre).

 

26 giugno 2007